Il parlamento ha votato una legge per
impedirgli di concorrere alla Procura nazionale antimafia. La
politica e l’informazione hanno cancellato la verità sul processo
Andreotti. Gian Carlo Caselli, magistrato torinese ed ex Procuratore
capo di Palermo, ripercorre con lucida indignazione le vicende
di cui è stato protagonista negli ultimi anni. Ai feroci attacchi
subìti per aver toccato il nodo dei rapporti tra mafia e politica,
Caselli risponde facendo parlare gli
atti processuali. Un documento duro e sobrio, orgoglioso e anche
doloroso, sul mestiere di magistrato nell’Italia di oggi. Con
un messaggio ai giovani colleghi.
"Sono l'unico magistrato italiano al quale il Parlamento
ha dedicato espressamente una legge. Una legge contra personam
che mi ha espropriato di un diritto: quello di concorrere, alla
pari con altri colleghi, alla carica di Procuratore nazionale
antimafia."
Gian Carlo
Caselli
Prima
edizione: novembre 2005 pp. 120 - euro 10,00 -
ISBN 888953334-X