Diego
Novelli
Com'era bello
il mio Pci
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La vita della sezione e i suoi tipi umani,
la diffusione militante dell’Unità, il rito del congresso, i
vezzi e la retorica del dibattito politico. Una nostalgia ragionata
del Partito comunista italiano e lo spietato contrappunto con
la sinistra di oggi. Attraverso storie, personaggi, aneddoti
divertenti, Novelli smonta le false verità sul partito scomparso
nel 1991, ma non chiude gli occhi davanti alle questioni critiche,
prima fra tutte il rapporto con l’Unione Sovietica e i paesi
del socialismo reale. Se il vecchio Pci aveva le sue spine,
sostiene l’autore, la sinistra di oggi ne ha perso le buone
tradizioni senza rimpiazzarle. Così le appassionate discussioni
all’interno delle sezioni sono state sostituite da “un’oligarchia”
che vive soltanto nei dibattiti “di Ballarò” e per conoscere
l’opinione dei militanti “deve rivolgersi ai call center”. Una
trasformazione narrata anche attraverso impietosi giudizi sui
vecchi compagni, come Giuliano Ferrara, Walter Veltroni, Nilde
Jotti, Emanuele Macaluso e tanti altri.
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| Prima
edizione: novembre 2006
pp. 160 - euro 10,00
- ISBN
888953314-5 |
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