Il libro ci consegna
un ritratto sconvolgente della violenza della camorra, delle
impunità e anche delle complicità quotidiane.
E ci offre al tempo stesso un affresco denso di pietas del
mondo delle vittime, nomi e cognomi ingiustamente dimenticati.
Uomini uccisi per punire, per intimidire o semplicemente per
sbaglio.
Un ritratto sconvolgente ma non rassegnato. Perché
anche nella Gomorra assatanata di soldi e di potere arriva
una sentenza giusta emessa “in nome del popolo italiano”;
c’è qualcuno, un insegnante, un giornalista,
una studentessa, un prete, che difende a testa alta i valori
dell’Italia civile.
«Raffaele Sardo non si è lasciato stringere
nella morsa
per cui se parli di certe questioni infanghi la tua terra
e invece se non ne parli la rispetti.
Ha compreso subito la perversione di questa logica omertosa.»
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