Belle. Tante.
Giovani e giovanissime. Rosse, more e bionde. Senza altra
dote che le loro forme, oppure laureate e con conoscenza delle
lingue. Tutte con sogni di gloria nello spettacolo o in politica.
Quasi tutte devote di padre Pio. Sentimentalmente libere,
ma anche sposate e fidanzate. Le donne del presidente sono
ormai uno stuolo degno di studio al pari del loro famosissimo
anfitrione. Intrattengono con lui rapporti variabili. Da protagoniste
e da comparse. Da contorno adorante e cinguettante o da donne
fatali che sconvolgono d’improvviso il viavai di corte. Tutte
fanno parte di una specie di club non troppo esclusivo, dotato
dei suoi segni di riconoscimento che collocano le une e le
altre su strati diversi della piramide del gradimento: dai
gioielli disegnati da Lui, “Papi”, a quelli extralusso fino
alle mini-cabrio rosse o agli incarichi politici. Claudia
Mauri ripercorre con la sua prosa leggera e frizzante la lunga
vicenda della debolezza dell’uomo più potente d’Italia.
Un carosello variopinto, boccaccesco, pieno di gag e di sorprese,
rivelatore di molti italici costumi. Che fa ridere e pensare.
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