Una liceale di
sinistra sceglie di entrare in polizia. All’origine
della decisione l’incontro-rivelazione con due figure
femminili: Emanuela Loi, agente di scorta del giudice Borsellino,
la prima donna in divisa uccisa dalla mafia, conosciuta attraverso
le cronache del luglio del ’92; e Saveria Antiochia,
madre di un altro giovane agente di scorta ucciso dai clan,
conosciuta a una assemblea a scuola.
Dai due incontri inizia la storia nuova e imprevedibile di
una giovane donna che scopre la legge e lo Stato e decide
di andare a combattere Cosa Nostra nella frontiera più
avanzata. A Palermo, a Trapani e poi ancora a Palermo, passando
per la crisi di coscienza aperta dai fatti del G8 genovese.
In una storia che è invenzione ma anche, in parte,
autobiografia del movimento antimafia, Nando dalla Chiesa
racconta senza retorica la vicenda individuale e collettiva
di tanti esponenti delle forze dell’ordine in Sicilia.
Narrazione di una lotta per la legalità che appare
spesso titanica e che continua invece grazie a uomini e donne
comuni che hanno fatto la scelta di indossare una divisa.
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