Vi ricordate
i personaggi di alcune barzellette storiche che cominciavano:
«C’è un italiano, un francese e un tedesco...»?
C’è una data, però, in cui cambia tutto.
È il 26 gennaio del 1994 quando “scende in campo”
Silvio Berlusconi. È nata una stella, e in Europa,
da quel momento in poi, le barzellette nei Paesi membri cominciano
così: «C’è Berlusconi, un francese
e un tedesco...».
Il più delle volte, però, non si tratta di battute
ma di storie realmente accadute: gaffe che nemmeno il migliore
dei reality show sarebbe riuscito a creare in studio. Dal
kapò affibbiato a Martin Schulz a Strasburgo prima
di definire tutti i parlamentari europei «turisti della
democrazia», ai più recenti apprezzamenti sull’abbronzatura
del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Un’imperdibile, tragicomica antologia di tutte le gaffe
di Silvio Berlusconi, in un esilarante quanto sconsolante
viaggio nella politica degradata a reality, in cui a contare
non sono più le idee, i concetti, le parole e i fatti,
soprattutto, ma gli attacchi personali, i duelli all’ultimo
sangue, in una gara senza più regole in cui vince chi
la dice più grossa.
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