Le partite di
calcio con Valentino Mazzola, eroe del Torino naufragato a
Superga. Gianni Agnelli che un giorno chiede a bruciapelo:
«Perché lei è comunista?». Un profilo
al vetriolo di Cesare Romiti. La lunga amicizia con Enrico
Berlinguer. Gli incontri e gli scontri con i massimi leader
della Prima e della Seconda Repubblica: Andreotti, Cossiga,
Craxi, Occhetto, D’Alema. Le conversazioni con i grandi
intellettuali, Moravia, Spinelli, Firpo. Aneddoti poco edificanti
sull’“infanzia” di futuri famosi, come il
giovane Minzolini, inventore di “cronache” parlamentari.
Il racconto procede per flash che illuminano il Novecento
italiano, dall’era fascista ai giorni nostri, dalla
visita di Mussolini a Torino - ai retroscena inediti dei tempi
del primo governo Berlusconi.
Novelli è stato giornalista, sindaco di Torino negli
anni di piombo, dirigente del Pci, deputato, editore. Ruoli
che gli hanno permesso di trovarsi spesso dietro le quinte
della storia d’Italia e di tracciarne un racconto in
presa diretta.
Una storia narrata attraverso persone a volte straordinarie.
Una
metafora crudele della fatica della memoria e dell’importanza
di recuperarne ogni frammento.
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